Nicolini, ex sindaco Lampedusa, accusa: “Elettori non hanno capito”



Giusi Nicolini, la pasionaria degli sbarchi non si dà pace: «Abbiamo creduto che fosse necessario andare avanti e invece si è deciso di tornare indietro. È possibile che non siamo stati capaci di far comprendere ai nostri concittadini tutto questo?». No, l’hanno capito anche troppo bene, e visto il precipizio hanno fatto marcia indietro.

Giusi Nicolini ha il volto più rugoso del solito nel lanciare strali contro gli elettori ‘ignoranti’, non nasconde la sua delusione per la cocente sconfitta subita a Lampedusa, dove è arrivata solo terza dopo il vincitore, Salvatore Martello, che sarà il nuovo sindaco delle Pelagie, e Filippo Mannino. «È molto più probabile che la legalità, la sostenibilità ambientale, il forte cambiamento impresso nell’azione amministrativa, abbiano ottenuto il risultato di compattare interessi che vogliono ostacolare il futuro diverso che stavamo costruendo. Lo vedremo, lo vedranno», minaccia all’Adnkronos.

«Insieme a quel pezzo di Lampedusa e di Linosa che ci ha onorato del privilegio di rappresentarle 5 anni fa e che fino a ieri ci ha confermato il desiderio di riscatto, andremo avanti sulle tracce indelebili che siamo riusciti a segnare nella storia di queste isole», aggiunge Nicolini, a capo della lista ‘Per le Pelagie, per non tornare indietrò. La sindaca, che la prossima settimana andrà a Parigi a ritirare il Premio Unesco. Loro sì, che l’hanno capita, e in quei salotti per lei, serva fedele, ci sarà sempre posto.

VERIFICA LA NOTIZIA

Poi una lacrima metaforica si fa strada verso il naso prorompente mentre ricorda: «Qui sono arrivati Il Papa, il Presidente della Repubblica, due Presidenti del Consiglio, il Presidente della Commissione Europea e il Presidente del Parlamento Europeo. Alcuni si sono inchinati davanti alle bare del 3 ottobre, altri davanti al coraggio di queste popolazioni».

Le dedichiamo in memoria la vignetta di Krancic. Non per tutti, tanto che stavolta Facebook non la censurerà, perché non la capirà:



Lascia un commento