GRANADA, ISLAMICI SFREGIANO MADONNA: STATUA CIRCONDATA PER PREGHIERA COLLETTIVA

Immaginate gli austriaci che organizzano una bella grigliata sul Piave, e poi moltiplicatelo per un milione. Granada, simbolo della Reconquista, della liberazione della penisola iberica dall’occupazione islamica, durata secoli, è stata oggi dissacrata da centinaia di immigrati musulmani che, al tramonto di sabato scorso, hanno di nuovo dimostrato che stanno ‘tornando’, occupando per la preghiera di fine Ramadan, la spianata simbolo della resistenza cristiana, davanti alla statua della Vergine Maria, a cui la città è consacrata.

Sotto accusa il sindaco socialista della città, Francisco Cuenca, che ha avuto l’idea di concedere alla cosiddetta comunità islamica proprio quei Jardines del Triunfo che ospitano la colonna con la statua della Madonna.

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Per il primo cittadino si tratta di un atto che fa di Granada una “città di coesistenza e tolleranza”. Il parlamentare del partito centrista Ciudadanos Luis Salvador ha commentato indignato: “Il sindaco confonde tolleranza e rispetto per le religioni con la provocazione. Convocare una preghiera musulmana alla Vergine del Trionfo?”. Nel frattempo alcuni fedeli appartenenti al gruppo di destra Vox hanno organizzato la recita di un “Santo Rosario” riparatore sul luogo in cui si sono riuniti gli islamici.

Non basta. Servono più delle preghiere. Serve una sollevazione generale in tutta Europa. E allora ben vengano questi affronti: dimostrano che ci stanno occupando. Quotidianamente.



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