ELEZIONI: TRACOLLO PD, DIMEZZA I VOTI – LEGA BOOM – DATI



Chi ha vinto o perso queste elezioni comunali molto parziali del 2017? Chiudiamo la bocca ai politici e facciamo parlare i numeri. Il modo migliore per capirlo è analizzare i voti di lista comparandoli con quelli di elezioni precedenti. Proviamo a farlo rispetto alle ultime elezioni politiche, anche se non è la stessa cosa. Il PD è un partito di apparato e clientele che alle amministrative fa molto meglio. All’opposto c’è il M5S, che non è strutturato, anche per scelta, e per evitare contaminazioni clientelari. A metà la Lega e gli altri movimenti di centrodestra.

Lo facciamo per le grandi città, consapevoli della difficoltà ad avere numeri comparabili a causa della presenza di liste civiche. Che però vale per tutti.

PARTITO DEMOCRATICO    
CITTA’ COMUNALI 2017 POLITICHE 2013
GENOVA 19,83 33,1
PADOVA 13,48 31,1
VERONA 15,88 26,2
PARMA 14,84 39,2
CUNEO 19,69 27,0
PALERMO 08,41 22,1

 

MOVIMENTO 5 STELLE    
CITTA’ COMUNALI 2017 POLITICHE 2013
GENOVA 18,07 30,4
PADOVA 05,25 19,7
VERONA 09,52 20,5
PARMA 03,18 23,1
CUNEO 05,69 23,5
PALERMO 13,23 29,2

 

LEGA    
CITTA’ COMUNALI 2017 POLITICHE 2013
GENOVA 12,95 01,8
PADOVA* 30,73 05,8
VERONA 08,86 13,0
PARMA 12,05 04,9
CUNEO 06,35 05,2
PALERMO 02,86 00,1

Nel caso di Padova viene sommata la lista leghista di Bitonci. Ci sono casi particolari: a Verona la presenza dell’ex Tosi ha diviso il voto leghista così come Pizzarotti ha drenato voti al M5S. Si tratta di peculiarità locali che non hanno evidenza nazionale.

Al netto di questo, tra i tre partiti di riferimento quello che esce trionfante è la Lega.  Ormai guida dei populisti italiani.

Anche se ad occhio il M5S sembrerebbe ‘annientato’,  la peculiarità delle elezioni locali dice nulla sul MoVimento, che è un animale da elezioni politiche. Molto più preoccupante – per loro – il tracollo del PD: se dimezzano i voti alle locali, che faranno quando ci saranno le ‘vere’ elezioni?

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Nel 2013 il PD prese il 25,4 per cento dei voti. E’ con questa miseria che sta dettando l’agenda di governo grazie ad un premio di maggioranza incostituzionale. E oggi, con questi dati, avrebbe molto meno. Molto meno di quanto millantano i sondaggi.


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