Elezioni Comunali, primi brogli: aveva 321 tessere elettorali in casa



L’ombra della camorra sulle Comunali. In ciascuno dei certificati era inserito un fac-simile della scheda con l’indicazione dei candidati da scegliere. Ai proprietari ora sarà chiesto perché avessero consegnato il documento ad altri. A Castellaneta (Taranto) due denunciati: stavano fotografando la scheda già votata

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Tre persone sono state arrestate dai carabinieri a Sant’Antimo (Napoli), dove sono in corso le elezioni comunali. Nella casa dove si trovavano i tre, i militari hanno fatto irruzione trovando 321 tessere elettorali, in ognuna delle quali era inserito un facsimile della scheda di voto con l’indicazione dei candidati da scegliere. I tre arrestati sono il proprietario dell’abitazione, incensurato, e altre due persone che erano con lui. Su disposizione della Procura i carabinieri stanno restituendo le 321 tessere elettorali ai titolari, onde consentire loro l’esercizio del voto. A tutti costoro viene anche chiesto quando e per quale motivo la tessera fosse stata consegnata ad altri. Il voto a Sant’Antimo, città di quasi 34mila abitanti, prosegue: sei i candidati sindaco in lizza: Aurelio Russo (Pd più civiche), Nicola Chiantese (M5s), Corrado Chiariello (Fi, Nuovo Psi e civiche), Adriana Palladino (Udc), Giuseppe Italia (Dema e una civica), Salvatore Castiglione (Fdi più civica).

Due elettori sorpresi, in sezioni diverse, sono stati denunciati invece a Castellaneta, in provincia di Taranto perché stavano fotografando il proprio voto sulla scheda elettorale. A chiedere l’intervento dei carabinieri, che hanno sequestrato scheda e telefonino, sono stati i presidenti dei due seggi. Introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini, è considerato reato. Gli elettori sono stati sorpresi nelle cabine a scattare una foto alla scheda elettorale appena compilata con le rispettive preferenze.

Al momento non si conoscono i nomi degli arrestati né è stato reso noto il nome dei candidati indicati nei facsimile di scheda contenuti nelle tessere elettorali. Quindi possiamo già capire chi è, altrimenti lo avrebbero subito diffuso urbi et orbi.

Invece di restituirgliele andrebbero radiato a vita dall’esercizio del voto. Che è sacro in democrazia. Anche se la nostra, ed episodi del genere lo dimostrano, è incompiuta. Come in tutto l’occidente del resto.


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