Roma Pride: la città eterna molestata dalla marcia gay

ASSENTE IL CARRO ALLEGORICO DELLA MARINA, SONO A CACCIA IN LIBIA

E’ partita da piazza della Repubblica, la 24esima Parata del cosiddetto Roma Pride, l’ormai stantia marcia dei gay che rivendicano più diritti degli altri. Novità. I media di distrazione di massa ci informano che quest’anno, la marcetta è lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer e intersessuali): la perversione al potere.

Una sfilata carnevalesca e oscena che rappresenta il momento più alto di esibizionismo di una piccola frangia iperattiva della popolazione che esige, ormai, la cosa che più li interessa: i bambini. Sfruttando le donne.

VERIFICA LA NOTIZIA
Anche quest’anno ben 15 carri allegorici, perché non è una cosa seria. Come ogni anno il Coordinamento Roma Pride ha chiesto agli organizzatori dei Carri in parata di non utilizzare schiume e bolle di sapone ma di essere per quanto possibile ecosostenibili, usando quindi solo ed esclusivamente materiale ecologico, come ad esempio coriandoli di carta riciclata. Nemmeno la carta, è vera.



Lascia un commento