Profugo conficca coltello nel cranio di un operaio

Secondo episodio in meno di ventiquattro ore in Germania, ennesimo nel giro di pochi giorno. Un profugo, stavolta togolese, ha piantato un coltello nel cranio di un operaio edile di 47 anni a Sendling. La lama si è conficcata dietro l’orecchio, penetrando per 6 centimetri all’interno della testa della vittima. Che è sopravvissuta per miracolo all’attacco grazie all’intervento di un collega.

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L’accoltellatore, un richiedente asilo di 31 anni, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Stadelheim. Il movente dell’omicidio non è chiaro. I due non si conoscevano e mai si erano incontrati prima.

Ieri, un richiedente asilo siriano di 27 anni ha accoltellato a morte un volontario della Croce Rossa in un centro profughi di Sarrebruck-Burbach, nella regione occidentale della Saarland. Meno di una settimana fa, lo sgozzamento di un bimbo di 5 anni in Baviera.



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