Salvano leoni da circo e li inviano in Africa, uccisi per stregoneria



Gli attivisti di Animal Defenders International (Adi) e i gestori dell’Emoya Big Cat Sanctuary hanno confermato che il 3 giugno due leoni sono stati uccisi in un attacco a Emoya in Sud Africa. Ai leoni sono state tagliate le teste, tolta la pelle e mozzate le zampe. Evidente lo scopo rituale.

Si trattava di José e Liso, due leoni che Adi aveva liberato da un circo sudamericano e che nel 2016 erano stati trasferiti, insieme ad altri 30 esemplari nell’ Emoya Big Cat Sanctuary «La conclusione di dieci anni di lavoro», spiegano all’Adi, che ha strappato questi leoni ad una triste vita in cattività per riportarli nel loro ambiente originario, dove avevano ripreso forze e salute. I bracconieri hanno in realtà ucciso due miti leoni anziani, uno dei quali avevano subito danni al cervello a causa dei colpi alla testa ricevuti nel circo.

I leoni vivevano al Emoya Big Cat Sanctuary, all’interno di una fattoria privata di 5.000 ettari nella provincia di Limpopo settentrionale. In 21 anni di attività, Adi ha trasferito molti animali salvati dalla cattività nei santuari in Sud Africa, ma questo è il primo incidente del genere.

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Un team dell’Adi guidato dal presidente Jan Creamer è volato subito in Sud Africa per parlare con le autorità e per vedere cosa può fare l’associazione per contribuire a portare i colpevoli davanti alla giustizia. L’associazione sta pensando anche di mettere una taglia sui killer dei leoni.

In un’intervista a BBC News, Creamer sottolinea che «José e Liso avevano subito una vita terribile di abusi, ma la loro nuova vita in Africa avevano dato loro una nuova prospettiva di vita».



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