La richiesta dei Rom a Facebook: “ci dedichi una emoticon”



Gli zingari vogliono una emoticon su Facebook. Non ne esiste una, dicono, e questa è ‘discriminazione’.

L’iniziativa è partita da uno zingaro incredibilmente candidato al consiglio comunale di Lucca, tal Fiorello Lebbiati (ci fregano anche i noi), di origine sinti-rom.

Lo zingaro, ispirato da Boldrini, ha preso carta e penna e si è rivolto a Zuckerberg, ormai deve avere la posta stracolma di letterine inviate da fanatici.

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“Sono un attivista rom e sinto e lavoro da anni nel sociale. Ti scrivo da una piccola cittadina toscana ( Lucca) a nome di molti ragazzi da tutta Italia. Alcuni di noi, pur essendo nati in Italia, non vengono tutt’ora riconosciuti come cittadini italiani a causa della mancanza di leggi idonee nella legislatura italiana. ​In Europa siamo 13 milioni di rom e sinti, nel mondo 15 milioni e circa la metà ragazzi”. Siete troppi, questo è condivisibile, ma non siete italiani, lei compreso.

Quindi, la richiesta di aggiornare il social network: “Usiamo Facebook quasi tutti i giorni, ci raccontiamo attraverso post o una foto, commentiamo gli stati degli amici […] Per questo vorremmo proporre a fb e whatsapp di aggiungere nelle emoticon la bandiera del popolo Romanì, per permettere a tutti noi di sentirci riconosciuti ed accettati dai nostri social preferiti”.

Resta da capire come si possa esigere di definirsi italiano, e poi si voglia un ‘emoticon per la propria etnia’. Schizofrenici.



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