TORINO, LA APPENDINO DA’ CASA E LAVORO A 150 CLANDESTINI (QUELLI IN FOTO)

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E’ stato approvato dal Comune di Torino lo schema di protocollo d’intesa che nei prossimi giorni sarà firmato dalla Città di Torino con Prefettura, Città Metropolitana, Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Arcidiocesi di Torino.

Obiettivo: dare casa e favorire l’inclusione sociale dei clandestini che occupano abusivamente da anni le palazzine occuate nell’ex Villaggio olimpico di via Giordano Bruno.

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L’amministrazione comunale, con risorse messe a disposizione dai contribuenti italiani e locali, attiverà progetti e percorsi di accoglienza finalizzati a favorire, per i richiedenti asilo (clandestini), il raggiungimento dell’autonomia abitativa e il loro inserimento nel mondo del lavoro, anche attraverso iniziative di formazione e orientamento al lavoro e di integrazione sociale e culturale: tradotto, significa che daranno casa e lavoro a questi abusivi, invece di darli a cittadini locali.

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Per realizzare le iniziative indicate nel protocollo sono previsti stanziamenti da parte della Compagnia di San Paolo e della Regione Piemonte, attraverso fondi strutturali. La Città Metropolitana assicurerà servizi di istruzione e formazione professionale, mentre la Diocesi aprirà le porte di immobili di sua proprietà. Quelli che non apre per gli italiani.

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