PALERMO: 1.042 SCARPE NUOVE IN REGALO AI CLANDESTINI APPENA SBARCATI

Sono sbarcati nel porto di Palermo 1042 migranti soccorsi raccattati, in diverse operazioni, nel Canale di Sicilia in Libia dal rimorchiatore Vos Thalassa che ha operato sotto la guida della Guardia Costiera raccattandoli a poche miglia dalla costa libica ma, invece di portarli indietro, ha poi fatto rotta verso la Sicilia, dove il G7 è finito. I clandestini vengono dall’area subshariana e dal Maghreb perché c’è, come sapete, la guerra in Siria. Zero minori non accompagnati a bordo. Sconosciuto il numero di infetti.

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Sulla banchina ad attendere il rimorchiatore c’erano, tutti eccitati, il prefetto di Palermo e l’assessore comunale Giusto Catania. Due che mangiano a spese dei contribuenti per accogliere fancazzisti africani. Molti i dipendenti della Caritas che distribuiscono cibo e scarpe nuove a chi sbarca. Tutto a spese vostre.

Questi li attendono nei porti e li riforniscono di tutto per procedere alla colonizzazione. E voi pagate per farvi sostituire.

Del resto non è una novità. Alcuni mesi fa, oltre 5mila scarpe di marca destinate ai terremotati vennero distribuite, invece, ai fancazzisti africani.

E speriamo siano scarpe e vestiti di gradimento per i nuovi arrivati. Visto che il presidente della cooperativa Sar.ha che ne gestisce alcune centinaia, rivelò, tempo fa: “Purtroppo vengono in Italia avendo come modello i sistemi di accoglienza del Nord Europa, quando sono arrivati li abbiamo vestiti, abiti standard. A loro piacciono i vestiti di marca, Armani e Boss, ci hanno chiesto le scarpe Pirellli. Questi sono i loro modelli. Quando sono giunti da noi non avevano abiti, ma avevano tutti lo smartphone”.



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