Guardate, quella è la Libia: ecco dove Ong raccattano clandestini – FOTO

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Gran traffico dalla Libia all’Italia in questi ultimi giorni. Le navi Ong sono particolarmente impegnate:

E, ovviamente, tutti vengono portati in Italia. Perché c’è un piano di africanizzazione da portare a compimento. In occasione del G7 di Taormina tutti gli sbarchi di clandestini sono stati vietati in Sicilia. Ma non in Calabria. Già, perché cinque navi cariche di immigrati sono state dirottate sulle coste calabresi a causa della chiusura degli scali siciliani. I primi porti interessati sono stati quelli di Corigliano, dove sono sbarcate 635 persone, 577 uomini, 58 donne, alcune delle quali in stato di gravidanza. Sbarchi anche a Crotone, dove la nave inglese Protector ha scaricato 250 profughi e la Phoenic ne ha lasciati 602. Tra loro anche 32 morti non si sa di cosa. In giornata sono previsti l’arrivo del pattugliatore Fiorillo, che lascerà nel porto di Vibo Valentia 287 migranti e la nave Libra, che ne ha a bordo 472. Sono in tutto 1.669 i migranti giunti nelle ultime ore nei porti calabresi.

La situazione non è migliore nei porti pugliesi, Taranto e Bari. A Taranto, al molo san Cataldo del porto mercantile, la nave general cargo ship Sds Green la lasciato 465 profughi presi mercoledì scorso nel golfo della Sirte, al largo della Libia. E a Bari sono sbarcati 248 migranti dalla nave Peluso della Guardia costiera.

In pochi giorni a Taranto sono sbarcate un elevato numero di persone: solo la notte tra il 21 e il 22 maggio, infatti, erano arrivati 925 clandestini, lasciati dal pattugliatore Diciotti della Guardia Costiera. Degli immigrati sbarcati questa mattina, molti sono già stati identificati, e una parte di loro, si pensa almeno 350, verrà subito smistata verso altre località, di cui ancora non si conosce il nome, a bordo di bus privati.

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In giornata anche a Salerno sono stati sbarcati 1400 coloni. Sbarcheranno dalla nave Aquarius dell’ong Sos Mediterranee-Msf.




Vox

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