Saronno: Parroco si porta 39 maschi africani in canonica, e lo paghiamo anche



A Saronno arriveranno nove richiedenti asilo, ospitati da un parroco direttamente in canonica. E il sindaco promette controlli. L’iniziativa di monsignor Armando Cattaneo, che ha messo a disposizione la casa parrocchiale in comodato d’uso alla cooperativa “Intrecci” della Caritas Ambrosiana su invito del cardinale Angelo Scola ricorda gli affari ‘misericordiosi’ di Capo Rizzuto.

Il sindaco Alessandro Fagioli della Lega si è scagliato contro il parroco dolendosi tra l’altro del fatto di essere venuto a conoscenza «di certe notizie» dalla stampa. «In caso di eventi importanti come questo, nessuno ha ritenuto oppotuno avvisarmi», si è lamentato il primo cittadino, ricordando che «più volte, in passato, dalle stesse persone mi è stata chiesta collaborazione su temi e situazioni diverse».

Il sindaco leghista ha invitato poi ad aiutare a risolvere questi problemi «con il buon vecchio metodo della missione» anziché «portando queste situazioni a Saronno».

Il monsignore aveva già provato a portarsi in casa i giovani maschi africani nel 2016, in un’ex scuola. Ma alcuni permessi amministrativi mancavano e fu facile per il sindaco bloccare sul nascere l’oscena iniziativa. Fagioli può finora “vantarsi” di non avere accolto un solo colono a Saronno: d’ora in poi, anche se non dipende da lui, non potrà più farlo. «La gente è, nella stragrande maggioranza, contraria» e nove persone su 39 mila rappresenterebbero un problema in quanto quasi tutti «non sono profughi ma migranti economici», ha spiegato il primo cittadino.

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E il parroco? Certamente si aspettava questa reazione. Ma ha già l’acquolina in bocca, ovviamente perché è tanto buono.


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