ASSESSORE AGGHIACCIANTE: “A MILANO NESSUN FATTO CRONACA NERA COMMESSO DA PROFUGHI”



Pierfrancesco Majorino è l’assessore alla insicurezza di Milano. Impegnato da anni a devastare il tessuto sociale della città. Di lui si conoscono i contatti poco chiari su Facebook con alcuni esponenti del traffico di clandestini. Non è noto per la sua alta finezza intellettuale.

L’ultima dimostrazione l’ha data parlando dell’accoltellamento avvenuto l’altro giorno alla stazione, protagonista Ismail Hosni, figlio di un nordafricano e di una ***** italiana, nato a Milano e vissuto in Nordafrica per anni.

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Per lui è: “Un episodio isolato, basta sciacallaggio contro tutti i profughi”. “Piaccia o no, l’autore di questo gravissimo atto è italiano. E a chi fa sciacallaggio come Salvini rispondo con i numeri: in tre anni e mezzo abbiamo accolto a Milano 124mila persone e finora non c’è mai stato un fatto veramente grave di cronaca nera legato ai profughi. È vergognoso che accusino di essere complici dei terroristi e dei delinquenti i bambini e i ragazzi che apriranno la marcia”.

Prima li rendono italiani per legge, poi lo rinfacciano ai ‘razzisti’. Con lo Ius Soli tutti i crimini attualmente commessi dagli amichetti di Majorino diverrebbero, per decreto, commessi da ‘italiani’. E’ uno dei loro obiettivi.

Ma a parte questo bizzarro volo pindarico, quello che gela il sangue è l’altra frase: “finora non c’è mai stato un fatto veramente grave di cronaca nera legato ai profughi“. In una situazione normale, l’assessore alla sicurezza, che era tale anche con Pisapia ai tempi di Kabobo, richiedente asilo rimpallato da una parte all’altra di Milano e ospitato da un’associazione vicina a Majorino, verrebbe dimesso e gettato nell’oblio politico. Sono morti tre italiani a picconate, lui nemmeno lo ricorda.

E anche volendo rimanere all’ultimissimo periodo, i cosiddetti profughi ne hanno fatte di cotte e di crude. Non abbiamo il tempo e lo stomaco di elencarle tutte. Limitandoci alla cronaca nera e quindi niente stupri e spaccio, e anche dimenticando l’assalto ai militari alla stazione che portò poi alla retata dei giorni successivi, un ragazzo è finito in fin di vita per l’aggressione di un profugo solo 2 mesi fa:

Milano: profugo lo pesta a sangue, ragazzo in fin di vita dopo pestaggio selvaggio

Che un assessore possa impunemente dire menzogne (loro le definirebbero bufale o fake news) senza che nessuno gliene renda conto, è disgustoso. Quasi quanto chi ha marciato sui cadaveri oggi a Milano.



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