Ius soli a Milano: accoltellatore militari è nato in Italia



La sapete l’ultima sullo Ius Soli? Il migrante protagonista di questa nuova ‘impresa’:

Milano: immigrato nordafricano accoltella militare e poliziotto – VIDEO

E’ un marocchino di 21 anni nato a Milano da genitori stranieri, era già stato arrestato a dicembre per droga dalla polizia. All’atto del controllo da parte del militare e dell’agente il giovane ha tirato fuori due coltelli da cucina che aveva addosso e li ha feriti. È stato però subito immobilizzato, quindi arrestato e portato in questura.

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Uno spot per la cittadinanza agli immigrati. Perché è vero che ogni islamico è un potenziale terrorista, ma anche quelli che non lo diventano, come minimo spacciano. Sono questi i ‘nuovi italiani’ che il governo abusivo vuole moltiplicare approvando il famigerato Ius Soli. E’ questa l’Italia che volete? Non esistono italiani figli di stranieri: questa è l’ultima linea di resistenza. Poi, lo sappiano i fanatici e gli abusivi in parlamento: la guerra.

Come ai tempi della Repubblica, peggio che ai tempi della Repubblica. A quel tempo, gli oligarchi si facevano i loro eserciti di picchiatori pescando nella popolazione schiavile. Lo facevano per controllare e limitare le proteste popolari, per intimidire i rappresentanti del popolo che presentavano all’assemblea leggi o si opponevano alle leggi del Senato. Oggi, i nuovi oligarchi pescano tra gli immigrati. Anzi, oggi ci sono immigrati che fanno parte dell’oligarchia, che ne sono elemento essenziale e si creano le proprie milizie personali.

Come accaduto tempo fa a Brescia – una città per molti versi ‘occupata’ -, l’aggressione da parte di una vera e propria ‘squadraccia’ ispirata dalla signora Kyenge. Già oggi assistiamo a orde di nuovi barbari – anche qui una forte similitudine con l’antichità – che imperversano in lungo e in largo assaltando soprattutto case isolate. Manca loro una guida che le ispiri. Che le organizzi in una sorta di milizia pronta ad ammazzare non più, in nome del bottino, ma della conquista.



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