Harvard, festa di laurea vietata ai Bianchi



Il “prestigioso ateneo di Harvard, una delle eccellenze dell’ istruzione globale, che il 23 maggio ospiterà una cerimonia di laurea esclusivamente per studenti neri”. Saranno 170 studenti e 530 ospiti. “È un’ occasione per celebrare l’ eccellenza nera di Harvard”, ha spieagato Michael Huggins. L’eccellenza di chi viene fatto laureare per forza, a discapito dei figli della classe media bianca che vengono esclusi dalle università più prestigiose ‘grazie’ al famigerato ‘Affirmative Action’, che impone una percentuale di studenti afro anche se sotto la soglia minima dell’ammissione. In sintesi: se sei bianco (o anche giallo) e il tuo punteggio è 100, Obama ti supera anche se il suo è 70.

“È un evento dove ci confrontiamo l’ uno con l’ altro, e i nostri genitori e la nostra famiglia ci vedono come un gruppo collettivo, una comunità”. Una sorta di Apartheid auto-imposta, il che potrebbe essere un’interessante idea per il futuro.

“La fondazione di Harvard è in conflitto diretto con le esigenze degli studenti neri – ha spiegato Courtney Woods – c’ è un’ eredità di schiavitù, razzismo scientifico e colonizzazione a Harvard, istituzione fondata per formare i leader imperialisti”.

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Harvard ha abolito il titolo di master con cui venivano tradizionalmente chiamati i rettori dei collegi. Master deriva da una contrazione di magister, ma alle sensibilissime orecchie degli antirazzisti universitari ricordava troppo il concetto di «padrone».

In realtà sono solo cambiati i padroni, non il Sistema.



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