Denunciati autori volantino contro invasione, niente provvedimenti invece contro il medico anti-italiano

Roata Canale, Cuneo. La Polizia di Stato, al termine di accurate indagini condotte dalla coraggiosa D.I.G.O.S. tramite analisi di fotogrammi dei sistemi di videosorveglianza e successivi riscontri investigativi, ha deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica tre ragazzi residenti nella Provincia di Cuneo: A.L., 19 anni, P.S., di 21 anni e R.S., ventenne.

Insieme hanno osato affiggere volantini di resistenza contro l’arrivo di finti profughi nella loro zona:

I tre responsabili sono stati rintracciati e condotti in Questura; dove hanno ammesso le proprie ‘responsabilità’. Sono stati denunciati per aver propagandato idee fondate sulla superiorità e sull’odio razziale ed etnico.

Intanto, i ‘negri’ non arriveranno a Roate, anche per quel cartello.

Nessun provvedimento disciplinare, invece, verrà adottato nei confronti del medico cuneese Corrado Lauro, dipendente dell’Aso Santa Croce e Carle. In data 25 aprile 2017 aveva pubblicato un post sulla sua pagina facebook in cui annunciava di non voler prestare interventi sanitari ai cittadini della frazione cuneese di Roata Canale contrari all’arrivo di sedicenti profughi a casa loro.

Il consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Cuneo, riunitosi nella serata di giovedì 18 maggio, ha accolto le dichiarazioni del presidente Salvio Sigismondi anticipate proprio sulle pagine del nostro giornale:“Il medico pubblico dipendente ovviamente non può e non deve rifiutare le cure necessarie a nessuno, ma occorre ricordare che anche al medico dipendente pubblico è consentita una quota di professione in regime libero professionale. In questo ambito è deontologicamente previsto il rifiuto della cura (codice deontologico art. 22: Il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici…) e ci mancherebbe che così non fosse. Si immagini un medico costretto a seguire un soggetto gravemente malato che però si fa curare da uno dei numerosi ciarlatani”. Risposta delirante e priva di senso.


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