Polonia rifiuta collocamenti finti profughi: “Preferiamo le sanzioni Ue”



VARSAVIA – La Polonia preferisce sottoporsi ad eventuali sanzioni UE piuttosto che aderire al piano di ricollocamenti (colonizzazione) che impone l’accoglienza dei richiedenti asilo. Ritenendo, a ragione, che le quote di immigrati siano peggio di qualsiasi punizione decisa da Bruxelles, ha detto a Radio 1 Mariusz Błaszczak (PiS), il ministro polacco degli Interni. Perché eventuali sanzioni le paghi, sempre che siano legali, i fancazzisti sono ‘impagabili’.

“Ricordiamoci quello che è successo in Europa occidentale. Ricordiamo gli attacchi terroristici che hanno avuto luogo nei più grandi Stati dell’Unione europea. Cerchiamo di ricordare che questi [i paesi dell’Europa occidentale] inizialmente aveva relativamente modeste comunità musulmane, che da allora sono diventate molto importanti “, ha avvertito. Come i tumori.

VERIFICA LA NOTIZIA
Il mese prossimo, la Commissione può decidere sanzioni contro Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Il nuovo presidente francese Emmanuel Macron ha già minacciato la Polonia di sanzioni. Tra le quali la privazione del diritto di voto nel Consiglio europeo.

E poi, si può sempre uscire dalla Ue.



Lascia un commento