Clandestini, a Ventimiglia è allarme scabbia: “Vivono in mezzo ai topi e cagano ovunque”



Dormono sdraiati sotto il ponte. Bevono l’acqua del fiume, la stessa che poco prima hanno utilizzato per lavarsi e per i propri bisogni. Viva l’ambiente.
E vivono in mezzo ai topi. Molti di loro sono affetti di scabbia e da chissà quali altre malattie.

La cosa bizzarra è che a diffondere la notizia è la famigerata Rete No Borders di Genova, quelli che li fanno venire finanziati da Soros, che sulla propria pagina Facebook ha descritto le condizioni igienico sanitarie in cui vivono i clandestini accampati abusivamente lungo la foce o il greto del fiume Roja, a Ventimiglia.

“Arriviamo a Ventimiglia in mattinata – così inizia il racconto dei collaborazionisti di No Borders – . Come scendiamo dal treno vediamo i primi controlli della polizia. Chiedevano i documenti ai neri (dramma rassista!), alcuni avevano un permesso di soggiorno regolare, e nel frattempo alcuni turisti si facevano le foto in modo da prendere polizia e fermato. Usciamo dalla stazione e ci dirigiamo verso il fiume dove abbiamo ritrovato una situazione agghiacciante. I migranti vivono lungo la sponda del fiume, a piccoli gruppi, in base alla nazionalità”. E poi.

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“Dormono in mezzo alla spazzatura la quale fa aumentare la possibilità di ritrovarsi a convivere con piccioni e ratti: ad un migrante è stata mangiata la faccia da quest’ultimi. È stato curato dai medici volontari un ragazzo con una profonda ferita sanguinante. Ha raccontato di aver bevuto molto la sera precedente e di essersi dimenticato cosa era successo, lui aveva vent’anni ed era in un palese stato alterato. Inoltre, molti dei migranti che sopravvivono lungo il fiume hanno malattie legate alla situazione igienica: come ad esempio la scabbia. Mentre parlavamo abbiamo capito che loro bevono l’acqua del fiume, rischiando di prendersi malattie.”.

Rimandare a casa questi clandestini che generano degrado e in galera i No Borders che ne sono complici.


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