Roma sotto assedio, favelas lungo il Tevere



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Roma,Nascosti nella boscaglia e visibili navigando sul fiume Tevere, nomadi e immigrati vivono in insediamenti abusivi sugli argini tra sporcizia e abbandono. Tra Ponte dell’Industria e il ponte della Scienza, un gruppo di persone, soprattutto nomadi, ha stabilito il suo quartier generale: giacigli di fortuna e baracche. A poca distanza due discariche: in una tra bottiglie, indumenti e anche portafogli e borse, in un’altra, insieme a cumuli di rifiuti, anche ciò che rimane di fili di rame. Tra l’ex Mattatoio e piazza dell’Emporio stessa scena, altro insediamento, altra discarica. Addirittura all’interno della Cloaca Massima, qualcuno ha creato una sorta di mini-appartamento, dove ci dorme e ci vive. Un ufficio speciale dedicato e diversi progetti per far ‘risorgere’ il Tevere dal degrado sono allo studio del Campidoglio: per il lungo periodo un progetto per “ripristinare il tratto navigabile dalla foce all’Isola Tiberina” e “un altro per cui servirebbero 2 milioni di euro: la ristrutturazione della Cloaca Massima”.

Come faremmo senza immigrazione. Chi erigerebbe favelas lungo i nostri fiumi?


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