Anche un prete rovistava alla Lidl: indagato sacerdote

Un altra inchiesta, un altro sacerdote indagato. Stavolta parliamo di quella della Dda di Milano su una associazione per delinquere legata alla cosca mafiosa Laudani che si sarebbe infiltrata in appalti della Lidl e in una società di security che si occupa anche di vigilanza nel Tribunale milanese. Si tratta, si legge negli atti, di “Don Giuseppe Moscati“, “amministratore unico della Edizioni Musicali III Millennio srl, con sede in Roma”, accusato di aver emesso fatture false per operazioni inesistenti “per un ammontare” di 12.200 euro.

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Proprio attraverso un “complesso sistema” di false fatture, a cui si sarebbero prestati molti soggetti, tra cui anche il sacerdote, infatti, la presunta associazione per delinquere – che aveva tra i capi Emanuele Micelotta e Giacomo Politi, due degli arrestati e che gestivano il consorzio Sigilog – avrebbe creato una “provvista occulta” da inviare in Sicilia a uomini della cosca. Un invio di denaro con cui gli arrestati avrebbero ottenuto appalti Lidl nell’isola.


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