Massiccio attacco hacker nel mondo, ospedali inglesi in ginocchio e ambulanze impazzite



Un attacco informatico che qualcuno già definisce di proporzioni mai viste, con bersagli in tutto il mondo. Particolarmente colpito il sistema sanitario britannico. In molti ospedali è stata resa impossibile l’accettazione di nuovi pazienti.

È questo il risultato di un’operazione lanciata da hacker utilizzando una variante del malware Wanna Decryptor ribattezzato WannaCry (Voglio piangere), che porta al blocco dei computer presi di mira attraverso il criptaggio dei file di sistema che vengono ‘liberati’ e resi di nuovo accessibili solo dopo il versamento di un riscatto in Bitcoin. Il cui sistema rende virtualmente impossibile rintracciare il destinatario del riscatto. Non è la prima volta che accade, ma è la prima volta che così ampio nello stesso momento.

Tra i Paesi coinvolti anche l’Italia, dove sarebbero stati colpiti i laboratori di un’università il cui nome non è stato divulgato. Dietro potrebbero essere semplici hacker, ma anche le multinazionali del software che dimostrerebbero la necessità di nuovi investimenti – e per loro miliardi – in aggiornamenti.

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This map released by cybersecurity experts, shows the impact of the ransomware around the world - with affected countries shown in orange and red. Russia is thought to be the worst affected

Il paese più colpito risulta essere la Russia, ma essendo anche uno dei meno tecnologici – molti sistemi sono ancora non digitali – è anche uno dei meno fragili a questo tipo di attacchi.

Questo relativamente piccolo attacco rende evidente la fragilità del sistema: che più diventa complesso, più diventa fragile. Più i sistemi diventano digitali – pubblica amministrazione, ospedali, banche, centrali elettriche e via dicendo – più diventa probabile che un attacco possa devastare letteralmente come una guerra la società: immaginate banche in tilt e niente corrente. In futuro la guerra avverrà anche via computer. E potrebbe portare al collasso di intere società. E il futuro sembra essere già qui.

Particolarmente colpito, dicevamo, il sistema sanitario britannico, con ospedali messi in ginocchio a Londra, nel nord ovest dell’Inghilterra e in diverse località della Scozia. Molti sono stati costretti a chiudere le sale operatorie e a pregare gli utenti di presentarsi nelle strutture solo per casi urgenti. I computer bloccati hanno mandato in tilt anche il sistema centralizzato che gestisce le ambulanze, dirottate verso false destinazioni.

In Europa, oltre al Regno unito, la situazione ha destato preoccuppazione soprattutto in Spagna, dove sono finiti sotto tiro i servizi della compagnia Telefonica, nell’ambito di un attacco su larga scala che ha colpito anche altri settori produttivi spagnoli. Anche qui viene richiesto un riscatto, da pagarsi esclusivamente in bitcoin, moneta virtuale e a prova di rintracciabilità, per sbloccare i sistemi informatici colpiti. Il vicedirettore dell’Istituto governativo per la sicurezza cibernetica (Incibe) Marcos Gomez ha invitato a non pagare le somme richieste, tanto più non si ha alcuna certezza che il computer venga sbloccato.

Secondo il Centro di Criptologia Ccn, che dipende dai servizi segreti, citato da El Pais, è stato «un attacco massiccio di ransomware a varie organizzazioni che interessa i sistemi Windows, cifrando tutti gli archivi e quelli delle unità di rete collegate». Diverse compagnie come Vodafone, Iberdrola o Gas Natural, ma anche ministeri, hanno chiesto ai dipendenti di chiudere i computer per evitare il contagio. Un attacco «breve ma serio», secondo gli inquirenti spagnoli, da parte di hacker forse basati in Cina, che potrebbero aver utilizzato EternalBlue, una cyber arma sviluppata negli Usa dalla National Security Agency (Nsa), o altre tecniche di infiltrazione targate Cia che sono state svelate lo scorso marzo in Wikileaks Vault 7.



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