Case destinate ai profughi vandalizzate dopo sopralluogo della Prefettura



Martedì mattina il sopralluogo della Prefettura. Due giorni dopo, ieri, i cittadini hanno devastato la struttura. Il portoncino divelto. I vetri delle finestre in frantumi. I bagni distrutti. Le stanze a soqquadro.

Nella notte tra giovedì e venerdì, qualcuno si è infilato nei due mini appartamenti dellalbergo Pineta e ha agito. Per allontanare definitivamente l’ipotesi che venga trasformato in una struttura di accoglienza per cosiddetti richiedenti asilo.

Tutto è partito da un contatto tra l’amministratore della San Simone evolution, Franco Quarti, e la famigerata cooperativa Ubuntu, lecchese, specializzata in business dei fancazzisti, interessata anche ad altre realtà della Bergamasca, come Villa d’Adda. Presentata una lettera di manifestazione d’interesse in vista del bando che Via Tasso aprirà per trovare nuove strutture per il dopo-sbarchi, proprio insieme a un delegato della Prefettura, ai vigili del fuoco e all’Asl, la coop ha eseguito un sopralluogo preventivo tre giorni fa. Sono come gli sciacalli, viaggiano in gruppo.

Così funziona. Le strutture vanno esaminate per comprendere se e quanti richiedenti asilo sono in grado di ospitare. Martedì le verifiche della Prefettura si sono spinte fino a Foppolo. All’ex Pineta: 20 camere e due appartamenti, tra gli immobili della zona che il signor Quarti dovrebbe mettere a disposizione di Ubuntu. Per favorire la colonizzazione africana.

VERIFICA LA NOTIZIA

A distanza di due giorni, ieri mattina, la scoperta dei danneggiamenti, concentrati nei due bilocali più defilati rispetto all’ingresso principale. Le porte erano state sprangate perché erano già stati presi di mira due volte. Mai trovati i responsabili. Chi è entrato ha spaccato un po’ di tutto: vetri, mobili, piastrelle. Se n’è accorto il tecnico comunale, che poi ha avvisato Antonio Marcogiuseppe, da tre anni gestore dell’hotel San Simone. Lui non commenta, Quarti nemmeno. Ma risulta che i carabinieri siano già stati informati.

Questa notizia ci rende tremendamente tristi.



Lascia un commento