Retata Milano, anche Sala fa il dito medio a Polizia: “Io non sapevo nulla”



Giuseppe Sala, sindaco di Milano, commenta così la maxi operazione della polizia alla Stazione Centrale di Milano, di martedì. Sala ha tenuto a sottolineare che «è stato avvisato all’ultimo momento». Non volevano che avvisasse i fancazzisti. «Queste operazioni è utile farle in maniera concordata».

Le serrande della metropolitana sono state chiuse poco prima delle 14.30. Poi è toccato ai cancelli dei varchi che permettono d’accedere alla Galleria delle carrozze, sbarrati alla chetichella dai vigilantes delle ferrovie. L’ultimo segnale è stato il blindato dell’Esercito che ha abbandonato piazza Duca d’Aosta. L’attesa del blitz aveva già radunato qualche fotografo e alcune troupe, ma nessuno immaginava di vedere arrivare trecento agenti dai tre lati della piazza, blindati a chiudere le vie di fuga, un pullman per trasportare i «clandestini» in via Fatebenefratelli, cinofili, poliziotti a cavallo e perfino un elicottero.

Ma la retata alla Centrale non è piaciuta alla maggioranza che sgoverna Milano, compreso il Pd. Pierfrancesco Majorino, assessore al Welfare dei fancazzisti e amico su Facebook di trafficanti di clandestini: «Ho appreso dalle agenzie le notizie sul blitz in Centrale condotto dalle forze dell’ordine. Mi piacerebbe capire che tipo di risultati portano azioni simili. Mi convince di più la cultura degli interventi mirati, continuativi e condotti nel silenzio, ma non sono un poliziotto». Più duro, Onorio Rosati, consigliere regionale del Pd: «La considero un’azione dalla dubbia utilità, oltreché evocativa di ben altre tristi vicende della storia. E questo al netto della professionalità degli agenti e della felicità manifestata in diretta da Salvini». Protesta Basilio Rizzo: «L’immagine di Milano non deve essere questa» riferendosi alla marcia per l’accoglienza dei migranti del 20 maggio.

Maxi operazione alla stazione di Milano: il blitz delle forze dell’ordine dopo l’assalto della settimana scorsa. Decine di fermati, pochi, che domani torneranno. Perché se li sbarchi e non li rimpatri, non risolvi nulla. E i profughi hanno salutato così gli agenti:

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“Finalmente un bel blitz con elicotteri e cavalli – ha commentato Matteo Salvini, che subito si è portato sul posto – finalmente, grazie a Dio, alla polizia, ai carabinieri, pulizia. Di questa gente non c’è bisogno”. Il leader della Lega ha invitato le forze dell’ordine a identificare “quei personaggetti”. “Di questa gente non c’è bisogno – ha continuato – spacciatori e delinquenti sul primo barcone e a casa, speriamo che non ci sia un giudice che li fa uscire dopo un quarto d’ora”.

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Per Silvia Sardone, infatti, “un solo blitz non serve a nulla: è necessaria una bonifica quotidiana per ripulire questa zona dai bivacchi, dai venditori abusivi, dagli spacciatori abusivi, dagli ubriachi, dai clandestini. Le immagini del fuggi fuggi generale degli immigrati sono molto indicative – ha continuato il consigliere di Forza Italia – rappresentano chiaramente l’emergenza illegalità intorno alla stazione”.



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