Vicenza, parroco crea una sala moschea in parrocchia



Da mesi in tutta la vallata si parla del caso della moschea abusiva dell’associazione culturale “El Nour”, il cui coordinatore ha recentemente consegnato le chiavi del seminterrato di via Monte Ortigara a Spagnago di Cornedo, dove i fedeli musulmani si ritrovavano per la preghiera. Il Tar del Veneto aveva da poco respinto il ricorso contro l’ordinanza del Comune di sgombero della moschea per abuso edilizio. Lo stabile resterà chiuso fino all’esito del ricorso davanti al Consiglio di Stato, se i fedeli musulmani si opporranno alla decisione dei giudici amministrativi.

Ma – avviso cuckold – il parroco di Ponte dei Nori, tal don Matteo Menini, ha concesso loro una sala della parrocchia perché venga trasformata in moschea. Si tratta di una risposta ‘temporanea’, in attesa di soluzioni a lungo termine.

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“Si tratta di soluzioni che non possono arrivare solo dalla buona volontà del Vicariato e delle parrocchie- commenta il parroco di Cornedo don Federico Marcazzan sul bollettino “Cornedo in dialogo”-. Debbono giungere attraverso un serio confronto con tutte le amministrazioni pubbliche dei sei Comuni della Vallata, a cui spetta di dare indicazioni che garantiscano il rispetto della legge e la possibilità, per i musulmani, di ritrovarsi e pregare in un luogo idoneo. I Fratelli Musulmani hanno il diritto di avere un luogo di culto e la possibilità di pregare. In tutta la provincia le moschee sono una trentina, oltre ad altri punti di ritrovo di associazioni culturali e religiose islamiche e finora non ci sono stati problemi nè con i cattolici che vivono nei paraggi nè di ordine pubblico”. Prima di sgozzarti aspettano di essere un po’ di più, genio. Questi sedicenti preti, sempre eccitati all’idea della sottomissione etnosessuale, porteranno il gregge al macello. Islamico.

C’è, una soluzione a lungo termine per i ‘fratelli musulmani’, si chiama Arabia Saudita.



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