Bergoglio: “In Egitto per dialogo con Islam moderato”



A neanche tre settimane dai sanguinosi attentati islamici della Domenica delle Palme, e ad ancora meno dall’attacco armato al monastero di Santa Caterina, sul Sinai, dove una cellula Isis semina terrore tra la comunità cristiana da anni, Bergoglio arriva domani in Egitto per “dialogare con l’Islam moderato”.

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“Mi recherò domani pellegrino di pace nell’Egitto di pace” ha twittato oggi parafrasando il motto di questo suo 18/o viaggio all’estero (“Pope of peace in Egypt of peace”). I motivi del viaggio, in cui con i copti ricorderà l'”ecumenismo del sangue” che unisce i cristiani, li ha sintetizzati lui stesso nel video in cui si dice “messaggero di pace” e auspica di portare “un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente”, un messaggio “di fraternità e di riconciliazione a tutti i figli di Abramo“, “particolarmente al mondo islamico”.

Tralasciando il fatto che per gli studiosi biblici – ebrei – Abramo non è mai esistito, l’intento di Bergoglio è evidente: fondere Islam e Cristianesimo. O meglio: inglobare il secondo nel primo.


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