“Ogni famiglia deve ospitare un profugo”

‘Obbligare’ le famiglie nuoresi a ospitare fancazzisti scappati da guerre inesistenti. Anche il comune di Nuoro, retto da un’amministrazione di centrosinistra guidata dal Partito Sardo d’Azione, ha aderito allo Sprar, progetto di colonizzazione voluto dal governo, per imporre la presenza di profughi in tutte le famiglie italiane.

«Un progetto originale che non si limita a dare vitto e alloggio ai migranti – spiega l’assessore ai Servizi sociali Valeria Romagna – L’obiettivo è dare loro la speranza di una nuova vita aiutandoli a studiare o a inserirsi nel mondo lavorativo». Nella nuova mecca del lavoro: la Sardegna.

Nei giorni scorsi il Comune ha predisposto un bando: «Le case devono avere determinati requisiti – continua l’assessore – devono avere l’impianto elettrico a norma, il riscaldamento e una Tv».

«Ma mettere a disposizione un alloggio non è condizione sufficiente per l’accoglienza – ricorda l’assessore – Le famiglie, infatti, devono poter contare su mediatori culturali, psicologi e legali che accompagnino la loro esperienza d’ accoglienza».

«L’obiettivo è quello di accogliere i migranti, farli studiare e inserirli nel mondo del lavoro», ripete l’assessore. E i soldi? «Il 95% del finanziamento è a carico dello Stato». «L’immigrazione è una risorsa, non un’emergenza – ha più volte detto il sindaco Andrea Soddu – Accogliere e integrare è un dovere morale al quale non vogliamo sottrarci». Per lui e i suoi compagni di merende è sicuramente una risorsa, indubitabilmente.

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“Il Comune di Nuoro, cercando di dare una sistemazione ai clandestini, non rispetta la situazione economica dei propri cittadini. L’affanno del Comune di Nuoro per trovare alloggio, famiglia, e garantire istruzione e futuro lavorativo ai clandestini richiedenti asilo, è vergognoso e poco rispettoso della situazione economica locale.
Il Comune chieda ai cittadini nuoresi se sono d’accordo che l’amministrazione locale finanzi i progetti SPRAR, pur se al 5 per cento, dettaglio sottolineato dall’amministrazione e che non cancella il sopruso nei confronti dei cittadini nuoresi.
Anche un solo centesimo delle casse comunali speso per clandestini, che non scappano da nessuna guerra, e sottratto alla destinazione sociale cittadina, è un torto ingiustificato a tutti i nuoresi. Si dimetta il Sindaco e chieda scusa ai cittadini”, attacca Daniele Caruso, Segretario Regionale del Movimento Sociale Sardo – Destra Regionale.



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