Lodi: altri 11 milioni per profughi in hotel, 21 società in gara

È la società coperativa “Il Melograno” di Segrate, nel Milanese, a essersi aggiudicata il punteggio più alto (sommando le offerte tecnica ed economica, quest’ultima pari a 34,90 euro a botta), e dunque a risultare prima su 21 società ammesse alla gara, nel bando da 11,6 milioni per l’accoglienza di 1006 fancazzisti nel Lodigiano per 275 giorni, fino a fine anno. Al secondo posto la rete (Rti) composta dalle imprese sociale Migrazioni (di Torino) e immobiliare San Maurizio (di Gravellona Toce), che hanno proposto 34,99 euro a profugo.

A parità di punteggio, si è proceduto con sorteggio per la terza posizione, assegnata a Emmaus di Lodi; quindi quarta Fuoriluoghi di Melegnano (entrambe con offerta economica a 35 euro). Seguono, a ruota, Azione sociale (Caccamo, Palermo), Integra (Lecce), AlfaOmega (Graffignana), Progetto Insieme (Lodi), Il Gabbiano (Pieve Fissiraga), la Rti Leone Rosso e Biricc@ (Parma), Alpa (Milano), Movimento Lotta contro la Fame nel mondo (Lodi), Famiglia Nuova (Lodi), Minerva srl (Pieve del Cairo, Pavia), giunta 14esima benché sia la società che ha presentato l’offerta economica più bassa, pari a 33,07 euro a migrante, Paradiso A.I. (Spessa, Pavia), Minerva srl (Bergamo), Gli amici di Madre Teresa Giuliani (Milano), Dl servizi (Meleti), Lo scudo centro evangelico (Milano), Multietnic destination (Piacenza), Santa Francesca Cabrini (Castiglione).

Ormai si è creato un business incredibile. Vengono appositamente create società per accaparrarsi bandi.

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Intanto oggi in Consiglio regionale, verrà discussa l’interrogazione rivolta dal consigliere Pietro Foroni all’assessora all’Urbanistica Viviana Beccalossi, per sapere se la Regione “fosse stata messa al corrente dell’avvio di una collaborazione fra Ats e Prefettura di Lodi per individuare i criteri da utilizzare per l’accoglienza temporanea dei migranti”, in deroga agli standard abitativi di legge.


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