META’ PROFUGHI SONO IN HOTEL GRAZIE A RICORSI DOPO RIFIUTO ASILO



Sfiora quota 800 il numero dei richiedenti asilo ospitati nella provincia di Prato. Di questi, sono 350 quelli che si sono già visti rifiutare il riconoscimento dello status di rifugiato dalla Commissione territoriale e che hanno fatto ricorso, ingrassando gli avvocati delle coop vicine al PD, rimanendo così ospiti in hotel. E’ un dato identico a quello di altre zone d’Italia.Un esercito composto in larghissima maggioranza da uomini: solo una cinquantina le donne, e di queste pochissime con figli piccoli. E’ una colonizzazione di truppe coloniali africane e islamiche.

Titolo di rifugiato negato ai 350 richiedenti provenienti da Nigeria, Niger e Costa D’Avorio per quanto riguarda l’Africa, Pakistan e Bangladesh per quanto riguarda l’Asia. Tempi lunghi per la decisione del tribunale e non andrà meglio con la riforma che prevede che il ricorso finisca direttamente in Cassazione.

Intanto gli sbarchi non si fermano, da record i numeri nell’ultimo fine settimana: quasi novemila i fancazzisti raccattati in Libia.

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La questione “immigrazione” è argomento di dibattito politico da sempre. Gli arrivi delle ultime ore hanno spinto il responsabile nazionale Immigrazione di Forza Italia Giorgio Silli a chiedere al Governo risposte precise su un fenomeno ormai fuori controllo. “Il Governo – scrive Silli – non riesce a mitigare o a diminuire gli sbarchi, dica cosa intende fare considerando che la stragrande maggioranza dei profughi non ha diritto all’asilo. I prefetti non hanno certo studiato per gestire i migranti e non possiamo pensare di distribuire migranti e soldi come se stessimo parlando di noccioline. Il timore – conclude Silli – è che tutto ricadrà sui Comuni che si troveranno a dover investire risorse che non hanno. E’ necessario, se non indispensabile, un progetto serio che tolga dalle mani di chi ha lucrato fino ad adesso la scusante dell’emergenza”.



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