Profughi scendono in strada per protesta contro ‘menù fisso’

Protesta dei ragazzi nigeriani ospiti della cooperativa Karibù in

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Sono circa 30 e sono ospitati in un palazzo di tre piani, contornato da un’ampia corte. Sul luogo della protesta sono subito accorsi i responsabili dei servizi sociali del Comune di Sezze, la Polizia Locale e i responsabili della Cooperativa Karibu.

La causa che ha dato origine alla manifestazione plateale, è stata la paghetta da profugo, le ricariche telefoniche e la richiesta di potersi cucinare da soli. Nelle precedenti collocazioni abitative dei ragazzi, suddivisi in un primo tempo in piccoli gruppi in piccole abitazioni, gli stessi potevano cucinarsi da soli. Nel centro c’è invece un menù programmato: dramma.

Durante la riunione però, da quanto raccontato da Nunzia Costanza, operatrice della cooperativa che gestisce la struttura, è emerso come il malessere dei ragazzi proviene anche da altro, soprattutto dal dilatarsi dei tempi per l’ottenimento dei documenti richiesti. Nigeriani, che vogliono farsi passare da profughi.


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