MOLOTOV CONTRO LE PEN, ANTIRAZZISTI INCENDIANO SEDE



Il quartier generale della campagna elettorale di Marine Le Pen è stato oggetto questa notte di un tentativo di un attacco incendiario con il lancio di bottiglie Molotov.

Gruppi di delinquenti antirazzisti – globalisti finanziati da Soros-, hanno lanciato gli ordigni scatenando un incendio al piano terra del palazzo di rue du Faubourg Saint-Honoré, che ospita il quartier generale parigino della candidata del Front National alle prossime presidenziali.

La rivendicazione è arrivata all’agenzia Afp dal gruppo “Combattere la xenofobia”, che si è attribuito la paternità del gesto. Il portavoce del gruppo, che ha voluto restare anonimo, ha detto, inoltre, all’Afp di aver condotto un’azione simile contro la sede di un quotidiano di identitario, Présent, minacciando, inoltre, di essere intenzionato a continuare gli attacchi fino al giorno delle elezioni. ISIS e gli antirazzisti perseguono gli stessi obiettivi e utilizzano gli stessi mezzi.

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Marine Le Pen, intervenendo su France 2, ha puntato il dito contro i “gruppi di estrema sinistra” e ha accusato il governo di lasciare che questi gruppi “operino nella totale impunità, con la compiacenza delle istituzioni”. “Ho chiesto a più riprese, da mesi, la dissoluzione di questi gruppuscoli che sono estremamente violenti”, ha denunciato la Le Pen.

L’attacco arriva a dieci giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali del 23 aprile. La candidata del Front National è in testa nei sondaggi.

I gruppuscoli antirazzisti devono stare attenti a perseguire la via della violenza, potrebbero scatenare reazioni incontrollabili.



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