Di Maio conferma: “Importiamo criminali dalla Romania”



Ieri il post: “Dalla Romania importiamo solo criminali”. Alle polemiche risponde: “Confermo tutto, non mi scuso”

Di Maio replica così ai ‘radical chic’ e giudica “più offensive certe difese dei romeni”.

“Confermo le parole del ministro della Giustizia romeno del 2009, riprese poi da Ardita, sul fatto che di 100 persone oggetto di mandato di cattura in Romania il 40 per cento è in Italia.Non confermo invece ciò che non ho detto e ciò che volessi offendere i romeni, cosa che non ho mai voluto fare”

Anche perché, dalla sua, ha i numeri di uno studio pubblicato dallo stesso governo romeno oltre ai dati sulle carceri italiane: “Io non ho nulla di cui scusarmi – ribadisce – si scusino con me, invece, i radical chic che mi attaccano con argomenti da me mai usati”.

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Dalla sua parte si è schierato anche il blog di Beppe Grillo pubblicando un intervento di Marius Daniel Lupascu, consigliere del Movimento 5 Stelle di Pinerolo: “Sono molto dispiaciuto per quanto sta accadendo in queste ore, per il fatto che il nostro Di Maio sia stato vittima dell’ennesimo attacco mediatico infondato e immotivato – scrive – le statistiche che riguardano la criminalità rumena in Italia e le imprese italiane che spostano la produzione in Romania non sono una sua opinione, sono dei dati oggettivi, dei numeri, che nei giorni scorsi sono stati divulgati non da lui ma da un Sostituto Procuratore statistiche alla mano”.

Da un certo punto di vista è più inquietante la presenza di un ‘consigliere romeno a Pinerolo’ delle migliaia di Romeni nelle carceri italiane.


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