Stoccolma: una bimba, 3 uomini e un cane tra le vittime del terrorista profugo – FOTO



Una bambina svedese. Un turista inglese. Uno belga. E un passante svedese. Sono i quattro morti della strage islamica di Stoccolma. E poi c’è lui, un cucciolotto morto per la stupidità umana:

Quella stupidità che ha permesso all’ennesimo profugo di entrare in Europa e uccidere. Masochismo allo stato puro.

Quella stupidità bene espressa da un masochista d’alto bordo, Jonas Jonasson, lo scrittore svedese che si è conquistato fama mondiale con «Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve».

Ha detto al Corriere: «Se accogli centinaia di migliaia di immigrati provenienti da Paesi islamici, se dai riparo a tutte queste vite disperate, è naturale poter “importare” anche qualche terrorista. È il prezzo da pagare per la nostra società aperta. Ma è giusto farlo, è un rischio che vale la pena correre. La Svezia e la Germania hanno mostrato una grande responsabilità in questo. Preferisco vivere in una società aperta che nel suo contrario. Come potremmo vivere in un mondo fatto così?».

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E’ un rischio che vale la pena correre. Se poi qualcuno finisce schiacciato su un marciapiede. Tra l’asfalto e il cielo, non importa. E’ più importante la ‘società aperta’. Con quel centenario, dalla finestra, è saltata tutta la Svezia. Ed è scomparsa. Probabilmente per sempre.



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