Vescovo Milano manda ragazzi cattolici a scuola di Islam in Moschea abusiva



Milano, «l’importanza della moschea per una comunità attiva» e «il suo ruolo nella società civile». Ieri i giovani cattolici del distretto di Sesto San Giovanni della diocesi di Milano, sono stati inviati nella moschea locale a pregare «davanti a Dio il Misericordioso», «affinché si possa giungere a una coesistenza pacifica e solidale fra persone di etnie, di culture e di religioni diverse», «a dialogare con sincerità e pazienza», e «a fare nostro il grido di quanti non si rassegnano alla violenza e al male». La moschea nella quale hanno pregato il ‘dio misericordioso’ è abusiva.

Un centro islamico – moschea – che per la Regione e la legge è abusivo. E siamo Sesto San Giovanni, cittadina preferita dal terrorista islamico Amri, che qui ha sostato ed è stato ucciso durante la fuga. Cittadina che dovrebbe ospitare, in via Luini, la più grande moschea della Lombardia, 2.400 metri quadrati di vergogna.

Proprio in attesa del grande luogo di culto che è già stato progettato e approvato, in via Luini è sorta una struttura «temporanea» dello stesso Centro islamico di Milano-Sesto. Una struttura prefabbricata abusiva che da mesi ospita le preghiere del venerdì e le altre iniziative dei musulmani.

La Regione, esattamente un mese fa, ha dichiarato formalmente che la struttura attualmente insediata in via Luini «non è provvisoria come continua a definirla l’amministrazione comunale, bensì irregolare». «Infatti non rispetta i principi sanciti dalla sistema normativo regionale» ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Viviana Beccalossi dopo «un dettagliato approfondimento giuridico» degli uffici tecnici.

Il sindaco di Sesto, Monica Chittò (Pd) ha ribattuto nel merito e liquidando l’iniziativa della Regione come una mossa «politica ed elettorale».

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Venerdì la Regione ha scritto nuovamente al Comune di Sesto, «ribadendo che la moschea provvisoria non rispetta le normative urbanistiche vigenti in Lombardia in materia di luoghi di culto». La Regione si è dovuta fermare, non avendo poteri sanzionatori, «ma – ha sfidato Beccalossi – siamo sicuri che il sindaco, sempre rispettosa della legalità, saprà cogliere il senso del contenuto espresso dai tecnici regionali». Il PD di Milano e provincia è una escrescenza dei Fratelli Musulmani, figuriamoci se chiuderanno la moschea abusiva, la preferita da Amri, il terrorista di Berlino.



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