Boldrini respinta dai cittadini: “Ci ha detto che dobbiamo imparare da immigrati”

«Qui non ti vogliamo», «ipocrita», «falsa». I residenti di Tor Bella Monaca, una delle periferie romane più degradate, abbandonate e invase da clandestini non hanno gradito la passerella della presidente della Camera Laura Boldrini, che venerdì è planata nel quartiere elargendo sorrisi e promesse.

Le sue parole “Se non ci occupiamo delle periferie non ci occupiamo del futuro del paese” sono suonate come e un insulto alle 40mila persone che vivono da anni in situazioni di disagio in una lotta quotidiana per la sopravvivenza. «Sono 30 anni che non vedo i vigili per strada», dice il signor Nino. «Sotto questo ponte stanno gli extracomunitari, e questa ci viene a dire che dobbiamo imparare da loro»? protesta un altro mentre la Boldrini stringe mani e si ferma a parlare con i cittadini.

«Ho conosciuto Tiziana, Antonietta e Anna donne coraggiose che hanno deciso di agire per rendere migliore il proprio palazzo e riappropriasi della piazza frequentata dagli spacciatori. Ho incontrato Stefania che è riuscita a trasformare una vicenda dolorosa come uno stupro subìto in un centro antiviolenza a disposizione delle donne del quartiere. Ho visitato lo scantinato dove Romualdo abita con figlio disabile…», scrive su Facebook la Boldrini raccontando la cronaca della sua mattinata lontana dal Palazzo. Parole che confermano come le uniche speranze per Tor Bella Monaca finora sono affidate alle iniziative e alla buona volontà dei residenti, lasciati soli dalle istituzioni.

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Così l’ultima tappa del “viaggio nelle periferie” della presidente della Camera (dopo o Zen di Palermo, Scampia a Napoli, Quarto Oggiaro a Milano e Corviale a Roma) è stata presa di mira sui social network e ha scatenato un’ondata di polemiche velenose su Twitter, dove la Boldrini – che ha twittato tappa dopo tappa ognuno dei suoi incontri – è stata letteralmente sommersa di cinguettii di insulti. Tra le accuse più ricorrenti quelle di essere “un’ipocrita”, “falsa”, ma anche “razzista” e razzista nei confronti della scorta che non compare mai nelle foto. «La Boldrini odia gli italiani», scrivono i più esasperati, «è una ladra, infame e criminale come tutti i politici di sinistra». Il tutto condito dal sospetto che sia iniziata la campagna elettorale e che il viaggio della terza carica dello Stato, iniziato a maggio dello scorso anno insieme alla Commissione periferie, sia solo uno spot alla ricerca di consensi per le prossime elezioni.



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