Ammiraglio: “Navi Ong fanno segnali luminosi agli scafisti per farsi mandare i barconi”



Enrico Credendino, comandante dell’operazione Sophia, che in teoria avrebbe dovuto respingere i clandestini, attacca gli scafisti umanitari delle ONG.

In una intervista al Corriere, l’ammiraglio, dopo essersi gloriato dei salvataggi, si lamenta perché le ONG ne fanno molti di più: “Nonostante abbiamo salvato 34mila persone, abbiamo fatto solo l’11,8% dei soccorsi. Ci sono ong che fanno quasi il 40% e attraggono molto più”.

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“Le loro navi lavorano spesso al limite delle acque libiche, la sera hanno questi grossi proiettori: gli scafisti li vedono e mandano il gommone verso questi proiettori”.

Quindi fanno segnali ai loro colleghi a terra, e questi gli inviano i clandestini.

“Fanno il lavoro che prima svolgevano gli organizzatori – denuncia il procuratore Carmelo Zuccaro – accompagnano fino al nostro territorio i barconi dei migranti”. Nei momenti di maggior picco è stata, infatti, registrata la presenza di ben tredici assetti navali.

INVASIONE: ECCO I RICCHI PROPRIETARI DELLE NAVI NEGRIERE

Intervenendo alla seduta del Comitato di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro è tornato a denunciare gli oscuri rapporti tra le ong e l’emergenza immigrazione su cui la procura ha recentemente aperto un fascicolo conoscitivo. “Ci siamo voluti interrogare – ha spiegato – sulle evoluzioni del fenomeno e perché vi sia stato un proliferare così inteso di queste unità navali e come si potessero affrontare costi così elevati senza disporre di un ritorno in termine di profitto economico”.

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Quello che è emerso da questa indagine conoscitiva è che il Paese europeo che ha dato vita alla maggior parte di queste ong è la Germania cui fanno capo cinque di queste organizzazioni con sei navi, tra cui le due di Sos Mediterranee. Il tutto, sottolinea Zuccaro, con costi mensili o giornalieri “elevati”. “Aquarius” di Sos Mediterranee, a esempio, ha un costo di 11.000 euro al giorno. Il Moas di Christopher e Regina Catrambone, ong con sede a Malta, “ha costi per 400.000 euro mensili” e ha due navi Phoenix, battente bandiera del Belize, e Topaz con bandiera delle Isole Marshall. “Crea sospetti – ha proseguito il procuratore di Catania – anche questo dato dei Paesi che danno bandiera alle navi”. A questo punto, ha quindi concluso Zuccaro, “ci si deve porre il problema di dove venga il denaro per sostenere costi così elevati, quali siano le fonti di finanziamento: sarà compito della successiva fase conoscitiva. Faremo verifiche ulteriori sulle ong che portano migranti nel nostro distretto”.



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