Sindaco caccia mendicanti molesti: “Daspo urbano”



Troppi mendicanti molesti a Seregno, e il sindaco Edoardo Mazza ha deciso provvedimenti: “Gli accattoni sono una delle piaghe che affliggono la nostra città. Sono ovunque e non sappiamo più come trovare una soluzione”, ha spiegato il primo cittadino. Poi ha lanciato un appello ai seregnesi: “Invito la popolazione a non aiutare gli accattoni. Basta dare soldi a chi chiede l’elemosina. Chi ha davvero bisogno è già aiutato dal Comune”.

Il problema, a Seregno come in tutta Italia, sono i luoghi di aggregazione dei fancazzisti creati dai cuckold dell’accoglienza: in questo caso una mensa, istituita dal Comune in collaborazione con Caritas e San Vincenzo, dove ogni giorno si servono 50 pasti caldi e il centro ascolto Caritas assiste 200 ‘famiglie’ con donazioni di soldi, abiti e cibo. Peccato che il 70 per cento degli ‘assistiti’ sia straniero.

Se non li vuoi nel tuo comune, devi evitare luoghi di aggregazione limitando gli aiuti ai soli italiani.

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Comunque sia, l’appello del sindaco non è piaciuto a Tiziano Mariani, capogruppo di Noi per Seregno, e a William Viganò, capogruppo del Pd, ma Edoardo Mazza ha firmato un’ordinanza con cui ha introdotto in città il “Daspo urbano” contro i questuanti molesti.



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