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Orly, casa islamico era stata perquisita: arrestati padre e fratello

Fonti vicine alle indagini hanno detto alla AFP che è stata perquisita la casa dell’islamico abbattuto a Orly.

L’aggressore, Zied B. un immigrato di seconda generazione con cittadinanza francese per Ius Soli, noto per reati comuni, era stato sospettato di essersi ‘radicalizzato’ in carcere. Per questo era scattata una perquisizione a casa sua, che non aveva portato a nulla. Si conferma quindi la tesi del ‘delinquente islamico comune’.

Il problema è che ogni islamico può essere un terrorista. E non puoi controllarli tutti, quando sono milioni. E sono diventati ‘cittadini’.

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Prima di arrivare allo scalo di Orly, dove ha aggredito una soldatessa alle spalle per sottrarle l’arma in dotazione, l’uomo aveva aperto il fuoco contro una pattuglia che lo aveva fermato per un controllo verso le 6.50, aveva poi sequestrato la macchina di un automobilista e abbandonato la sua. Con quest’altra auto, secondo quanto ricostruito dai ministri della Difesa Jean Yves le Drian e degli Interni Bruno Le Roux, ha quindi raggiunto l’aeroporto.

Intanto sono stati arrestati anche il padre e il fratello. Altri due ‘islamici comuni’.


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