I partiti islamici alla conquista dell’Europa



Erdogan ha dichiarato guerra demografica all’Europa. Che poi è la guerra del futuro. E del presente.

“Da qui faccio un appello ai miei fratelli in Europa. Vivete in quartieri migliori. Comprate le auto migliori. Vivete nelle case migliori. Non fate tre figli, ma cinque, perché voi siete il futuro dell’Europa”.

Intanto, in Olanda, il partito dei turchi, “Denk“, è entrato per la prima volta in parlamento.
Ad Amsterdam, la capitale culturale dei Paesi Bassi, Denk ha ottenuto un numero di voti (7%) maggiori rispetto il consenso preso da Wilders, arrivato secondo a livello nazionale. Perché il loro è un voto etnico: di conquista.

Così che non è strano appaia il nome di Erdogan sulle schede elettorali per le elezioni in Olanda. Simboli.

E ieri il ministro degli esteri turco ha invitato i suoi connazionali residenti da secoli in Bulgaria a votare ‘compatti per il partito turco’. Intervento che ha spinto il presidente della Bulgaria, Rumen Radev, a denunciare l’interferenza della Turchia nelle elezioni politiche che si terranno il 26 marzo nel paese balcanico: “L’interferenza della Turchia nelle nostre elezioni è un dato di fatto, e questo è inammissibile”, ha detto Radev, che ha ribadito comunque l’intenzione di mantenere rapporti di buon vicinato con la Turchia. “Le organizzazioni bulgare e servizi competenti stanno lavorando attivamente per impedire qualsiasi tentativo di interferenza nei processi elettorali del nostro paese e nei nostri affari interni”, ha aggiunto il presidente della Bulgaria.

E’ in atto un tentativo di conquista demografica attraverso la democrazia. Che non può sopravvivere alla società multietnica. Iugoslavia docet.

E gli islamici si muovono anche da noi. L’obiettivo è portare in parlamento i 2 milioni di musulmani che vivono in Italia. Per questo è nato il “partito islamico italiano”, annunciato Hamza Piccardo, rappresentante storico dei musulmani in Italia, salito recentemente agli onori delle cronache per aver difeso la poligamia e per aver sostenuto senza se e senza ma la repressione di Erdogan.

Ci stanno conquistando. Dobbiamo cacciarli. Prima che loro sottomettano noi.


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