Profughi con l’Aids in giro senza controlli: biglietto del treno e via



E’ una denuncia pesante, quella che Giampiero Orlanducci, presidente di Anolf Cisl: «C’è stato il caso di un centro che, dopo aver scoperto che una donna era sieropositiva, per non andar incontro a troppi controlli le ha fatto il biglietto del treno e l’ha fatta partire. Stessa situazione per alcuni ragazzi affetti da scabbia – rilancia Orlanducci –. Purtroppo però non ci si limita a questo: penso ad esempio all’eccessivo sovraffollamento di alcuni appartamenti utilizzati come Cas, dove un bagno è ovviamente insufficiente per le esigenze di 15 persone, o come la piaga del lavoro nero». E proprio su quest’ultimo punto, l’associazione ha già presentato alcune segnalazioni all’Ispettorato del lavoro.

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«C’è parecchio lavoro sommerso, penso ad esempio allo stratagemma delle borse lavoro portate avanti per anni. Non è possibile che in case con più di dieci persone non ci sia alcun dipendente: devono essere inseriti dei parametri – spiega il presidente –. Sotto questo profilo c’è parecchia sofferenza nelle strutture. Per questo vogliamo sensibilizzare le autorità affinché facciano più controlli e a sorpresa, non come quelli attuali, che sono praticamente annunciati».

Quindi bombe biologiche in giro per l’Italia senza alcun controllo. E nuovi lavoratori clandestini che danneggiano il già fragile mercato del lavoro. Questo sono i profughi.


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