Festa musulmana al posto di Pasquetta per integrare islamici

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fact_iconLa sinistra francese vuole due giorni di festa per i musulmani al posto del lunedì di Pasqua e di Pentecoste.

Lo chiede attraverso il rapporto pubblicato della fondazione del partito socialista Terra Nova: «L’emancipazione dell’islam di Francia» spiega che tutte le confessioni devono avere pari trattamento, perciò conviene «integrare almeno due nuove date», il Kippour (per gli ebrei) e l’Aid el Kébir islamico come giorni festivi, «sopprimendo i due lunedì che non corrispondono ad alcuna solennità particolare». Pasquetta e lunedì di Pentecoste. E’ così che si esprimono le rivoluzioni demografiche.

Per «non concedere il monopolio della rappresentanza dell’islam ad una singola istituzione», bisogna considerare «la diversità delle voci dell’islam», scrivono i due relatori del rapporto, il Consigliere di Stato Alain Christnacht e Marc-Olivier Padis. Come? Inserendo due feste alternative a quelle cristiane. Perché tutti «i fedeli di una religione devono essere in grado di celebrare almeno le principali feste religiose, senza dover giustificare l’assenza da scuola o vis-à-vis con il proprio datore di lavoro».

In sostanza si suggerisce di integrare l’islam «nella laicità repubblicana, senza chiedere ai musulmani di abbandonare la loro religione, e senza addentrarsi in considerazioni teologiche che non riguardano la Francia».

Si suggerisce di lasciare agli organismi legati all’islam solo l’indicazione di inizio e fine Ramadan. Non si spiega però perché sarebbe necessario istituire due giorni festivi invece dei lunedì cristiani. «Sulla base di cosa?», chiede il quotidiano La Croix. Che senso ha cancellare Pasquetta e Pentecoste per favorire l’iniezione islamica nel calendario?

Ovvio: le nuove religioni nascono sempre sulle rovine di quelle precedenti. E perché la transizione sia ‘morbida’ innesta le proprie festività senza cambiare le date. Dice nulla il Sol Invictus?




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