Africanizzazione, a Cara Crotone 17 nati nel 2016

Piccoli kabobo. Nel 2016 sono state complessivamente 17 le nascite registrate nel Cara di Sant’Anna, dove è operativa una equipe dedita all’assistenza degli infanti. Fra i neonati dell’anno passato, la Nigeria è la nazionalità di origine più rappresentata con ben 8 piccoli kabobo. Sei, invece, sono eritrei, mentre i restanti tre sono un somalo, un pakistano ed un gambiano. Insomma, la crème: da notare che tutti provengono dalla Siria.

Proclama all’occidente del presidente algerino Houari Boumediene nel 1974 dal podio delle Nazioni Unite:

“’Un giorno milioni di uomini lasceranno l’emisfero sud per fare irruzione nell’emisfero nord. E non in modo amichevole.
Verranno per conquistarlo, e lo conquisteranno popolandolo con i loro figli. E’ il ventre delle nostre donne che ci darà la vittoria”.

Prevalgono i maschi (11). Il nuovo anno, poi, ha già fatto registrare un’ulteriore nascita lo scorso 11 gennaio, quando a Crotone è stato dato alla luce un nigeriano. Si stanno portando avanti.

“Al Cara Sant’Anna – è detto in un comunicato della Misericordia, uno degli enti che più guadagna con l’invasione – i neonati possono beneficiare di screening pediatrici programmati, vaccinazioni periodiche, programma alimentare appropriato e tutta una serie di servizi. Dopo il parto, le mamme sono costantemente supportate dallo staff sanitario, dai mediatori culturali e dall’equipe psico-sociale, pronti a dispensare consigli in base alle varie circostanze”.

Tutto a spese nostre. Mentre i neonati italiani muoiono di parto per i taglia i punti nascita che costringono molte donne a peripezie pur di partorire. Loro, hanno il punto nascita sotto casa. E sono clandestini.


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