RAPITA-SAUDI

Scomparsa da 27 anni: ritrovata in Arabia Saudita, segregata

Era data per dispersa da 27 anni, quando finì nella calca alla moschea della Mecca che causò più di 1.400 morti nel 1990. Ma non era morta. La trovò uno spazzino yemenita che invece di portarla in ospedale se la portò a casa, dove la fece diventare sua moglie e la tenne segregata per decenni.

Fahire Kara, cittadina turca, era in pellegrinaggio alla Mecca con il marito. Ora ha tre figli dal suo ‘secondo marito’. Una storia che non ha lieto fine, non solo per i figli avuti con quello che è di fatto il suo stupratore, ma anche per le assurde leggi islamiche dell’Arabia Saudita.

Come scrive Euronews infatti, la donna ora si trova davanti a un dilemma: chiedere di tornare a casa ed essere accusata di adulterio, che prevede la lapidazione a morte, oppure denunciare l’attuale marito e lasciare i figli senza un padre.


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