Michael Flynn si e’ dimesso: vogliono uccidere Trump?

Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, il generale Michael Flynn, si e’ dimesso, con molta eleganza, dopo la diffusione della notizia di una sua conversazione telefonica con l’ambasciatore russo al tempo delle sanzioni obamiane, conversazione della quale non aveva dato notizia al vicepresidente eletto:

“Unfortunately, because of the fast pace of events, I inadvertently briefed the Vice President Elect and others with incomplete information regarding my phone calls with the Russian Ambassador,” Flynn said in his resignation letter. “I have sincerely apologized to the President and the Vice President, and they have accepted my apology.”

Conversando con l’ambasciatore russo all’epoca delle sanzioni, e promettendo che la futura amministrazione le avrebbe tolte, Flynn sarebbe stato passibile di avere violato una legge del 1798 che proibisce a privati cittadini di trattare con Stati stranieri. Paradossale.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato Joseph Keith Kellogg, Jr. suo consigliere della sicurezza nazionale ad interim.

Ma la vicenda rivela questioni ben più importanti, delle dimissioni di Flynn: ci sono cellule dormienti alla Casa Bianca. Funzionari dell’amministrazione precedente ancora presenti che hanno fatto filtrare all’esterno notizie che non dovevano filtrare. Di questo, secondo i fedelissimi di Trump è responsabile Reince Priebus, capo dello staff e figura di garanzia dell’establishment repubblicano. Che adesso rischia di essere rimosso.

L’amministrazione Trump è un governo rivoluzionario. E sarà sempre sotto assedio. Da parte dei media di distrazione di massa, da parte di magistrati a libro paga di Soros e da parte dei due partiti che sono, in fondo, lo stesso partito.

Per questo Trump non deve fare prigionieri. I nemici sono ovunque. E vanno stanati. La perdita di Flynn, un fedelissimo in un settore delicato, è pesante.

E in Russia c’è già chi teme un possibile assassinio di Trump:

Russian Insiders Fear Washington Establishment Will Assassinate Trump

O comunque un tentativo di costringerlo, con operazioni tipo questa, da parte del complesso militare industriale, a ripristinare la politica estera anti-russa che perpetui commesse miliardarie al settore degli armamenti.

Perché il complesso militare industriale esige un nemico tecnologico. E se non c’è, se lo inventano.


Lascia un commento