Azienda pulizie assume Italiani, scandalo



Impresa di pulizia cerca personale: ITALIANO. E lo fa con un piccolo manifesto sui muri di Porcia, Pordenone. Si assumono due donne con esperienza e referenze disponibili ad accettare un impegno nella cittadina che sarà concentrato nella fascia del primo mattino, dalle sei alle nove e per sei giorni la settimana. Il requisito fondamentale è la nazionalità italiana: si assumono italiani e non cittadini provenienti da altri Paesi.

Una scelta discrezionale da parte dell’impresa? Non è così, perché l’azienda Arte pulizia e servizi ha tra i suoi addetti anche diverse persone straniere, di origine sia comunitaria che extracomunitaria. Allora da dove viene l’indicazione restrittiva che di fatto crea un collo di bottiglia basato solamente sulla provenienza geografica e culturale del candidato? «A chiedercelo espressamente – spiegano dall’impresa – è un cliente di Porcia che non vuole extracomunitari, ma solamente addetti alle pulizie di nazionalità italiana».

Dovremmo fare tutti così. Costringeremmo anche gli xenofili ad assumere solo italiani e non a sfruttare il lavoro low cost dell’ultimo arrivato. Se ne gioverebbe la società nel suo complesso.



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