Repubblica: 2 bufale in 2 giorni, la foto falsa



Ben due bufale sparate da Repubblica nel giro di pochi giorni: prima la storia del cittadino Usa di origine irachena che per colpa del “cattivo” Trump ha visto morire la povera madre ammalata; poi la foto di un’esecuzione attribuita al “sanguinario” regime siriano di Assad.

Prendi la foto drammaticamente sensazionale di un’esecuzione; la ritagli in modo tale da confondere vittime e carnefici ed ecco una delle più classiche bufale, anche questa volta confezionata da Repubblica. Malafede o involontarietà, difficile dirlo.

Una delle tante “fake news” sta facendo il giro della rete grazie alla campagna di Amnesty International riguardante le esecuzioni extragiudiziali mediante impiccagioni di massa all’interno della prigione di Saydnaya avvenute tra il 2011 e il 2015 per mano del governo siriano.

Peccato che tale campagna si basi su foto come quella pubblicata dal quotidiano del Gruppo L’Espresso che ritrae l’esecuzione di soldati fedeli al presidente Bashar al-Assad catturati mentre erano di guardia all’ospedale Kindi di Aleppo e freddati dai tagliagole dell’Isis.

Bufale? La Repubblica ne spara due in pochi giorni, ma tutto tace

En passant: Repubblica con l’Unità sarà nel team che deciderà quali notizie su Facebook sono reali e quali, invece, saranno marchiate con la ‘stella di Trump’.



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