Veltroni, doveva andare in Africa



A 61 anni Walter Veltroni diventerà il nuovo presidente della Lega Calcio di Serie A raccogliendo, alle prossime elezioni, l’eredità di Maurizio Beretta? “Corrisponde al vero, e ne sono onorato, che sia stato consultato circa l’ipotesi, allo stato solo tale, della presidenza della Lega Calcio. Non è invece assolutamente vero che abbia dato la mia disponibilità”. A spiegarlo all’agenzia Ansa è lo stesso ex segretario del Partito Democratico ed ex sindaco di Roma, Walter Veltroni che, dopo l’anticipazione pubblicata questa mattina dal quotidiano La Repubblica, è improvvisamente divenuto il nome più chiacchierato per sedere sulla poltrona di presidente della Lega Calcio di Serie A.

“Mi sono riservato di rifletterci – ha sottolineato Beretta – per le implicazioni che una scelta di questo genere avrebbe sulla vita che ho scelto di vivere da qualche anno a questa parte. Nelle prossime ore, per quanto mi riguarda , dirò la mia opinione. Tutto qui”.
VERTICE A MILANO — Intanto, stando ad alcune indiscrezione, in giornata a Milano si sarebbe svolta una riunione “riservatissima” di 14 club di Serie A (mancherebbero Juve, Roma, Napoli, Inter, Fiorentina e Milan): al centro del summit proprio la scelta del futuro presidente di Lega da eleggere.

Intanto, la sola ipotesi di Veltroni presidente della Lega di A ha spaccato il mondo politico. Il primo attacco è arrivato dal Senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “È sconcertante apprendere dalla stampa della designazione di Walter Veltroni a presidente della Lega Calcio – è l’opinione dell’onorevole Gasparri -. Si invoca sempre l’autonomia dello sport dalla politica e poi si leggono notizie di questa natura. Già Veltroni incombe come autore televisivo della Rai, costringendo il servizio pubblico a dei flop clamorosi per programmi andati in onda in prima serata sulla rete ammiraglia. Adesso ci manca pure che la sinistra invada il mondo del calcio con un riciclaggio simile. Né si venga a dire che Veltroni non ha più incarichi politici, perché è evidente la sua identità ed è altrettanto evidente l’inopportunità di questa designazione”.

Ora che il suo partito ha portato l’Africa in Italia, può evitare di imbarcarsi per un lungo viaggio.



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