Inizia: chip sotto pelle, dipendenti trasformati in animali da compagnia



La società belga Newfusion, specializzata in marketing digitale, ha inserito sotto la pelle dei propri dipendenti i tanto ‘agognati’ chip: serviranno ad aprire le porte dell’ufficio e usare i computer.

A riferirlo è il giornale Le Soir, secondo cui la “chiave” sottocutanea elettronica, contenente i dati personali, ha sostituito il badge dei dipendenti. Le dimensioni del microprocessore impiantato non superano il chicco di riso, il costo è di 100 euro.

Quello per la libertà perduta incommensurabile. Eravamo cittadini, c’hanno trasformati in sudditi: il passo ulteriore è divenire gli animali da compagnia del Sistema.

Chiunque si faccia impiantare volontariamente un chip con le proprie informazioni personali o per ‘controllare oggetti’, è un demente. Per tutta una serie di motivi, non ultimo, che le ‘informazioni personali’ possono essere lette, un domani – ma forse anche oggi – da un governo non proprio democratico, al tuo passaggio in qualsiasi punto con un ‘rivelatore’.

Già oggi, la ‘tracciabilità dell’essere umano’ funziona piuttosto bene, con il cattivo utilizzo dei social network e degli smartphone, un chip sarebbe l’ideale per uno Stato di Polizia.

Il totalitarismo moderno è di una natura diversa e più subdola di quelli che l’hanno preceduto: convince gli individui, non li obbliga.
Usa la pubblicità e la televisione, non la Gestapo o la Stasi. Ti fa fare volontariamente, quello che i precedenti totalitarismi ti obbligavano a fare. Immaginate se qualche ministro andasse in tv a dirvi di ‘mettervi un chip’: fascista! Lo apostroferebbero.

E invece no. Questo compito lo affidano ai media: “è per il vostro bene, per la vostra comodità, che dovete mettervi un chip!”

E’ con la ‘moda’, non con l’obbligo che vi impianteranno un chip. Così come hanno fatto con Facebook: le informazioni che vogliono e che prima dovevano cavarvi fuori con interrogatori e torture, al totalitarismo moderno le date liberamente e allegramente. Come fessi digitali.

Ascoltate questo video:

TG1: Inizia la campagna pubblicitaria per il chip sotto pelle

Lo fanno per noi.



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