Bufale: la Russia non ha decriminalizzato le violenze domestiche



Trump ha vinto, ma la dis-informazione dei media di distrazione di massa contro Putin e la Russia non scema, anzi. L’ultima ‘fake news’ diffusa dai media occidentali, compresi tutti quelli italiani che altro non fanno se copincollarsi a vicenda in un’opera di banalizzazione delle notizie che rende il sistema mediatico un unico blob, è che la “Russia depenalizza le violenze domestiche, si potranno liberamente picchiare mogli e figli“.

Ovviamente, non è così. Andiamo per gradi: lo scorso luglio la Duma, il parlamento russo, ha votato una legge durissima contro le violenze domestiche. Il problema è che la legge prevedeva, per chi commette un atto violento dentro casa, pene superiori a quelle contro chi commette lo stesso atto fuori casa: per questo è stato in questi giorni approvato un emendamento alla legge che equipara le pene per lo stesso atto compito dentro o fuori casa. Chi darà un pugno alla moglie andrà in galera e subirà la stessa pena di chi dà un pugno per strada alla moglie di un altro. Chi darà uno schiaffo al proprio figlio, sarà trattato come quello che lo dà per strada al figlio di un altro.

Ulteriori approfondimenti: http://russia-insider.com/en/russia-legalizing-domestic-violence-says-lying-fakestream-media-so-it-must-be-true/

Ecco, questa cosa normale è definita dai nostri media come “depenalizzazione delle violenze domestiche”.

Ciò non toglie che in Russia ci sia un problema di violenze domestiche, e che questo sia particolarmente grave nelle repubbliche ad alta densità islamica del Caucaso.



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