Milano: immigrato muore di Meningite in ospedale, lavorava in hotel



Un ragazzo di 35 anni, immigrato, è morto giovedì 19 gennaio all’ospedale San Carlo di Milano, a causa di una meningite. Il ragazzo, che lavorava in un albergo della città, è stato ricoverato con la febbre già alta: è morto nel tardo pomeriggio. A ucciderlo, una menigite da pneumococco, batterio per il quale non è prevista profilassi, meno contagioso rispetto al meningococco C che ha ucciso a Milano, a distanza di quattro mesi l’una dall’altra, due studentesse dell’Università Statale, che frequentavano la facoltà di Chimica e i laboratori di via Golgi.

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I lavoratori della struttura, in seguito al decesso del paziente di giovedì scorso, ha chiesto ai vertici di avviare una campagna vaccinale tra tutti i dipendenti. “Abbiamo chiesto la possibilità, per il personale della struttura, di essere vaccinati gratuitamente, e non a pagamento. Soprattutto per i dipendenti che lavorano in pronto soccorso, e che sono più esposti a eventuali contagi rispetto ad altri”, spiega Andrea Pinna della Cgil, coordinatore della rsu del San Carlo.

La richiesta, per il momento, non sembrerebbe essere stata accolta: “Il paziente che è deceduto la scorsa settimana – spiega il manager dell’ospedale, Marco Salmoiraghi – aveva una meningite da pneumococco, il cui contagio è molto difficile. In casi di questo tipo, infatti, la vaccinazione viene prevista solo per quei soggetti che hanno dei deficit immunitari”. Come per esempio pazienti a cui è stata asportata la milza o anziani sopra i 65 anni che hanno anche delle malattie croniche.



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