Patriota ucciso in carcere, scontava condanna per “pancetta su porta moschea”

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Aperta un’inchiesta nel carcere di Bristol, dove nei giorni di Natale è stato suicidato il 35enne Kevin Crehan. Il giovane inglese era detenuto per aver protestato contro la moschea lasciando sulla soglia dei panini al bacon.

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Crehan era detenuto da luglio. Era stato condannato insieme ad altri patrioti a un anno di reclusione.

Il 35enne aveva riportato la condanna più pesante. I giudici avevano sentenziato per lui un anno di carcere per reati contro l’ordine pubblico con l’aggravante razziale. Per un po’ di pancetta sulla porta di una moschea: in sostanza i magistrati inglesi – bastardi – hanno applicato la Sharia.

Gli altri patrioti avevano subito condanne inferiori: un uomo era stato condannato a nove mesi e due donne, punite con sei e quattro mesi di reclusione.

In sua difesa si era espresso uno dei maggiori pensatori laici inglesi, Richard Dawkins:

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“Come accade per tutte le morti in carcere, sarà avviata un’indagine per appurare i fatti”. Per il momento c’è il massimo riserbo sulla procedura interna relativa al decesso del 35enne, avvenuto, come hanno confermato i vertici del carcere di Bristol, il 27 dicembre scorso.

E’ il primo dissidente contro l’islamizzazione a morire in carcere. Siamo ai gulag contro gli ‘psicoreati’.

Non so se vi rendete conto: questo giovane uomo scontava una pena di 1 anno di carcere per avere appoggiato 2 fette di pancetta alla porta di una moschea. Dove, tra l’altro, si predica la decapitazione degli ‘infedeli’. Siamo oltre l’invasione. Siamo alla follia di chi governa. Urge un ‘pancetta day’ in nome di Kevin Crehan.




Vox

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